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Sismabonus 2017: le linee guida dell’agenzia dell’entrate


Con l’approvazione da parte del senato della legge di stabilità del 2017, sono state approvate e prorogate diverse detrazioni fiscali in ambito ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica, acquisto mobili e misure antisismiche per il 2017. In questo articolo vogliamo approfondire il punto sulle misure antisismiche. Andiamo a vedere per il Sismabonus 2017 quali sono le linee guida dell’agenzia dell’entrate.

Il riferimento è la guida dell’agenzia dell’entrate sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie del 2017. Diverse pagine analizzano le misure antisismiche; analizzano cosa cambia dal 2016 al 2017 e forniscono le linee guida per usufruire delle agevolazioni fiscali antisismiche. L’obiettivo di questo articolo è riassumere queste linee guida sul sismabonus 2017 presentate dall’agenzia dell’entrate. Inizieremo da cosa era previsto fino a dicembre 2016, per poi illustrare le significative novità per il 2017. In conclusione, mostreremo un semplice grafico dell’agenzia dell’entrate che riteniamo essere molto esplicativo ed utile per capire queste agevolazioni.

Sismabonus 2016: le detrazioni antisismiche fino al 31 dicembre 2016

Come anticipato iniziamo con il 2016. Era riconosciuta una detrazione del 65% per gli interventi di messa di adozione di misure antisismiche per gli edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

La spesa detraibile ha un massimale di 96.000€ recuperabile in 10 anni. Può essere usufruita da soggetti passivi Irpef e Ires i quali abbiano sostenuto loro le spese. Oppure da soggetti che possiedano un titolo idoneo (diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento) per l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di messa in sicurezza sismica.

In ultimo, l’agenzia dell’entrate illustra per quali immobili può essere richiesta la detrazione. In particolare, riconosce che la detrazione del 65% può essere usufruita per immobili o costruzioni adibite sia ad abitazione principale che per attività produttive. Ma, molto importante, l’immobile si deve trovare in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2). Cioè quelle zone territoriali i cui criteri di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Nota finale sulle unità immobiliari per attività produttive. Si riferisce a tutti gli immobili da mettere in sicurezza antisismica dove si svolgono attività agricole, produttive di beni e servizi, professionali, commerciali o non commerciali.

Sismabonus 2017: le novità dal 1 gennaio 2017 per agevolazioni fiscali antisismiche

La legge di stabilità 2017 ha prorogato le detrazioni fiscali per le misure antisismiche fino a Dicembre 2021. Inoltre, state introdotte importanti novità: nuove percentuali di detrazione; un nuovo tetto di spesa; un diverso numero di anni per recuperare la spesa sostenuta; l’estensione delle zone e dei relativi immobili che possono usufruire delle agevolazioni per l’adeguamento antisismico.

Vediamo in dettaglio tutte le novità introdotte con la legge di stabilità 2017 per le agevolazioni fiscali per la messa in sicurezza anti sismica (sismabonus).

Tipologia di immobile: novità per gli immobili abitativi dal 2017

Prima novità importante rispetto al 2016, riguarda la tipologia di immobile abitativo che può usufruire della detrazione. Nel 2016 gli immobili abitativi che potevano usufruire della detrazione erano solo quelli adibiti ad abitazione principale. Dal 2017 si possono portare in detrazione le spese sostenute per gli interventi antisismici su tutti gli immobili di tipo abitativo. Rimangono, chiaramente, quelli per le attività produttive, come già nel 2016.

Zone sismiche: novità per la zona 3 dal 2017

Sempre nel 2016 la detrazione si poteva applicare solamente agli edifici che si trovavano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zona 1 e 2). Dal 2017 è possibile usufruire del sismabonus anche per gli edifici nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Le zone sono definite dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003).

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I valori della detrazione: le novità 2017 per le percentuali e la ripartizione

Importanti novità riguardano le percentuali di ripartizione e l’importo detraibile rispetto al 2016. La percentuale di detrazione, fino al 31 Dicembre 2016, era del 65% per qualsiasi tipologia di intervento antisismico. Dal 2017 sono state introdotte tre diverse percentuali di detrazione per interventi antisismici su unità immobiliari singole o condominiali e per la classe di rischio di adeguamento. Vediamo il dettaglio.

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di adeguamento di misure antisismiche (con le procedure di autorizzazione attivate a partire dal 1° gennaio 2017) la detrazione è del 50% (nel 2016 era del 65%). Il tetto di spesa massima è di 96.000€ per unità immobiliare, da ripartire in 5 anni (mentre nel 2016 era in 10 anni).

Per interventi a cavallo del 2016 e del 2017, cioè una prosecuzione dei lavori, per il limite di spesa si deve tener conto di quanto già speso in precedenza.

La detrazione viene incrementata al 70% o anche al 80% nei casi in cui si diminuisce la classe di rischio sismico dell’immobile adeguato. In particolare se i lavori di adeguamento antisismico determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore: la detrazione è del 70%. Mentre se l’intervento genera un passaggio a due classi di livello di rischio sismico inferiori: la detrazione passa al’80%.

Per non perdere la detrazione dovete farvi certificare la classe di rischio dell’edificio prima e dopo l’intervento. Il collaudo deve attestare la conformità degli interventi eseguiti.

Le detrazioni del 2017 crescono fino al 85% per gli interventi condominiali

Nel caso di interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni crescono ancora. Sempre in misura della diminuzione della classe di rischio sismico. In particolare, se la diminuzione è di una classe di rischio sismico inferiore, la detrazione è del 75%. Mentre se la diminuzione è di due classi, la detrazione è del 85%.

Il massimale di spesa su cui applicare la detrazione non può superare 96.000€ per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

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Tutte le novità del sisma bonus 2017 in una sola immagine

Nella successiva immagine, l’agenzia dell’entrare riassume la situazione del sismabonus. Ecco tutte le differenze tra il 2016 ed il 2017 per le agevolazioni fiscali in materia di adeguamento antisismico degli edifici, come riportati nella legge di stabilità 2017.

Sisma Bonus 2017 Detrazione Fiscale per Misure Antisismiche

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