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Recupero Edilizio 2017: una guida semplice e chiara


Analizziamo in modo semplice e chiaro quali sono le spese per il recupero edilizio del 2017 che posso beneficiare delle detrazioni fiscali in vigore.

Le agevolazioni fiscali per il recupero edilizio sono trattate nella legge di stabilità 2017 che, con il decreto “Milleproroghe”, ha modificato e prorogato al 2017 gli incentivi fiscali del 2016.

Questi incentivi fiscali del 2017 sono estensioni e miglioramenti di quelli stabiliti nel decreto legge 201/2011. Questo descreto ha reso permanente la detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione edilizia dal 1 gennaio del 2012.

Per evitare di addentrarvi nella lettura della legge, riassumiamo velocemente l’argomento delle spese per il recupero edilizio.
Analizziamo le principali domande.

Quali spese sono detraibili?

Le spese che abbiamo sostenuto per ristrutturare una abitazione o per gli interventi sulle parti comuni di edifici residenziali.

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Posso portare in detrazione delle spese di manutenzione ordinaria?

Le spese per interventi di manutenzione ordinaria si possono portare in detrazione esclusivamente per le parti comuni degli edifici residenziali. In sostanza, si possono detrarre per un palazzo o un condominio, ma non per una casa.

Ovviamente i lavori di tipo straordinario sono detraibili sempre. Sia per le singole unità immobiliari che per le parti comuni degli edifici residenziali.

Quali sono gli interventi di recupero edilizio?

Per interventi di recupero edilizio si intendono i lavori di ristrutturazione edilizia, le opere di restauro e le opere di risanamento conservativo. Per tutti questi interventi è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali.

Nota importante: queste non sono tutte le agevolazioni fiscali in ambito di edilizia. In questo articolo facciamo riferimento a quelle specifiche per il recupero edilizio del 2017. Ci sono altre agevolazioni fiscali nel 2017 per il risparmio energetico, il sisma bonus, le barriere architettoniche, e tante altre ancora.

Quanto posso portare in detrazione fiscale?

E’ possibile portare in detrazione fiscale le spese sostenute per il recupero edilizio per un massimo di 96.000 euro. Le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2017 e si applica una detrazione fiscale del 50%.

Se non ci saranno ulteriori proroghe, dal 2018 si tornerà al regime di misura ordinaria, cioè: 36% di detrazione con massimale di 48.000 euro.

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Nel caso di condominio la detrazione è per unità immobiliare?

Si, i massimali di spesa di 96.000€ sono per singola unità immobiliare. Anche nel caso di intervento di recupero edilizio sull’edificio.

Chi può beneficiare della detrazione?

Tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

C’è una precisazione. L’Agenzia delle Entrate dettaglia meglio che non solo i proprietari degli immobili possono beneficiare della detrazione. Anche i titolari dei diritti reali e personali di godimento degli immobili oggetto degli interventi di recupero edilizio. L’aspetto importante è che il beneficiario deve sostenere le spese.

Chi sono i titolari dei diritti reali e personali di godimento degli immobili?

Possiamo identificare le seguenti categorie che possono beneficiare delle detrazioni come illustrato precedentemente:

  • proprietari o nudi proprietari 
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce), soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni degli imprenditori individuali.

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Cosa devo fare per fruire della detrazione?

In questi anni gli adempimenti sono stati ridotti e semplificati, ma bisogna fare attenzione bene ad alcune regole per evitare di perdere la detrazione per gli interventi di recupero edilizio.

Di seguito riportiamo quali sono gli interventi e le cose da fare per beneficiare della detrazione fiscale:

  • Inviare la dichiarazione preventiva all’ASL per gli interventi che la richiedono
  • Effettuare sempre il pagamento con il bonifico parlante, postale o bancario, con la corretta casuale ed i dati richiesti.
  • Conservare tutte le fatture e le ricevute delle spese sostenute e portate in detrazione
  • Non far fare il bonifico ad una persona diversa dal beneficiario

Un consiglio è quello di affidarsi ad una ditta esperta per evitare che non rispetti le norme urbanistiche del comune e non faccia violazioni che in caso di verifica ti potrebbero far perdere la detrazione.

Quando devo fare la dichiarazione alla ASL?

L’Agenzia delle Entrate specifica che la comunicazione all’ASL non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare all’ASL.

Per i lavori di recupero edilizio di nostro interesse la comunicazione alla asl è obbligatoria per la detrazione fiscale nei seguenti casi:

  • Diverse imprese nello stesso cantiere
  • Se in corso dei lavori il cantiere cambia e le nuovi condizioni richiedono obbligatoria la comunicazione alla ASL
  • Se i lavori, fatti anche da una sola ditta durano oltre 200 giorni uomo.

Cos’è il bonifico parlante?

Il bonifico parlante è necessario per la detrazione fiscale per gli interventi di recupero edilizio ed altre agevolazioni fiscali, ed è fondamentale compilare in modo corretto la causale del bonifico per non perdere la detrazione.

Nel caso di una ristrutturazione per il recupero edilizio un esempio di causale per un bonifico parlante è la seguente:

Bonifico relativo ai lavori di edilizia che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986
Pagamento Fattura N. 10 del 12 Gennaio 2017 a favore di Ristrutturazioni Edilizie srl partita IVA 1234567890
Beneficiario della detrazione Mario Rossi codice fiscale RSIMRO11B11H111A

Cioè la causale per essere parlante deve fare riferimento alla norma, avere il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento.

Un consiglio finale per un lavoro di recupero edilizio ben fatto.

Sul nostro blog nella sezione normativa puoi trovare molti articoli che ti possono essere di aiuto.

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