Detrazioni fiscali casa: la guida completa ai lavori detraibili

Bagno accessibile senza barriere architettoniche

Si parla molto di agevolazioni e detrazioni fiscali casa, come la possibilità di portare in detrazione IRPEF le spese sostenute, ma per orientarsi è necessario capire quali sono le tipologie di lavori detraibili che si possono fare a casa a fini delle agevolazioni fiscali.

Per questo motivo, questo articolo è dedicato a capire per quali lavori spettano le detrazioni fiscali casa, così come viene riportato nella guida dell’agenzia dell’entrate.

Innanzitutto occorre sottolineare che, per beneficiare di questi sgravi fiscali, i lavori devono essere sostenuti su unità immobiliari residenziali e su edifici residenziali.

Con il decreto legge 201/2011, le agevolazioni fiscali per l’edilizia sono state rese permanenti, e quindi dal 1 gennaio 2012, si può beneficiare dei relativi sgravi fiscali per interventi in edilizia, portando in detrazione fiscale irpef le spese sostenute per determinati lavori. La normativa ad oggi in vigore, presente nella Legge di stabilità 2016 e prorogate al 2017 (per approfondimenti sul 2017 leggi l’articolo che spiega quali detrazioni fiscali sono state prorogate al 2017) definisce come importo massimo da portare in detrazione 96.000€ per una detrazione fiscale del 50%

Interventi edilizi previsti nel articolo 3 del Dpr 380/2001

Nel testo unico in materia di edilizi (dpr 380/2001) all’articolo 3 vengono definite le categorie di interventi edilizi. In particolare è possibile ottenere la detrazione sia per le parti comuni degli edifici residenziali e sia per le singole unità immobiliari residenziali.

Per le parti comuni degli edifici residenziali, è previsto che si può accedere alle agevolazioni per 4 categorie di interventi descritti all’articolo 3: interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi di restauro e risanamento conservativo, e interventi di ristrutturazione edilizia.

Per le singole unità immobiliari residenziali, non ci sono vincoli nelle categorie catastali, ma, a differenza delle parti comuni degli edifici residenziali, non sono previsti interventi ordinari. Quindi rimangono solo per 3 categorie di interventi: quali ristrutturazioni edilizie, manutenzione straordinaria ed interventi di restauro e risanamento conservativo.

Immobili danneggiati da eventi calamitosi

Nel decreto legge 201/2011 il legislatore ha permesso di ottenere le agevolazioni fiscali anche per i lavori necessari alla ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nei casi precedenti del dpr 380/2001.

Edificio danneggiato dal terremoto

Facciata esterna di un edificio danneggiato dal terremoto

Per poter accedere alle detrazioni fiscali casa per questi immobili danneggiati da eventi calamitosi è però necessario che per quella zona sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Realizzazione di autorimesse o posti auto

E’ possibile portare in detrazione le spese sostenute per realizzare delle autorimesse o dei posti auto pertinenziali, anche se questi sono di proprietà comune.

Eliminazione delle barriere architettoniche.

E’ possibile usufruire dell’agevolazione fiscale per tutti gli interventi che permettono di eliminare delle barriere architettoniche. Ad esempio, lavori che hanno come oggetto ascensori o montacarichi, far costruire una rampa esterna all’edificio. In pratica, tutti quegli interventi che favoriscono la mobilità di un disabile sia esternamente che internamente all’immobile, come l’abbattimento delle barriere architettoniche nel bagno o nella cucina.

Bagno accessibile senza barriere architettoniche

L’abbattimento delle barriere architettoniche nel bagno

Sempre in ottica di favorire la mobilità di un disabile sia interna che esterna all’abitazione, sono previsti anche le spese di realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia avanzata, favoriscono questa mobilità.

E’ importante evidenziare che la persona disabile deve ricadere nella categoria handicap gravi come previsto nell’articolo 3, comma3, della legge 104/1992

Nelle agevolazioni per le barriere architettoniche rientrano solo le spese sostenute per la realizzazione degli interventi, non le spese per il semplice acquisto della tecnologia seppure relativa al miglioramento della comunicazione interna ed esterna (tablet, computer, …). Per queste ultime non sono previste le detrazioni fiscali casa, ma altre tipologie di agevolazioni (es detrazione irpef 19%)

Risparmio energetico

Con la risoluzione 22/E del 2 aprile 2013, l’agenzia delle entrate ha chiarito che le spese sostenute per gli interventi di installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, così come altri impianti che sfruttano le fonti di energia rinnovabile (nel nostro caso la fonte è l’energia solare), possono usufruire delle detrazioni fiscali casa.

Per poter portare in detrazione le spese di un impianto che sfrutti le fonti rinnovabili di energia, è necessario che l’impianto serva per i consumi domestici di un’abitazione.

Prevenire il rischio di atti illeciti

Per proteggersi da eventuali ladri, è possibile usufruire dell’agevolazione per portare in detrazione le spese sostenute per gli interventi realizzati a casa al fine di proteggersi, ma non possiamo portare in detrazione eventuali contratti con terze parti (istituti di vigilanza o altri).

In pratica, possiamo portare in detrazione i lavori per le grate delle finestre, cancellate o recinzioni degli edifici, mettere la porta blindata,  cambiare serrature, spioncini, far installare sistemi di antifurto, relativi sensori e centraline, mettere sistemi di video-sorveglianza collegati con centrali di vigilanza, installare una cassaforte nel muro e qualsiasi altro intervento rivolto a migliorare la struttura di protezione della casa.

Misure Antisismiche

Per le unità immobiliare che risiedono in zone sismiche ad alta pericolosità, è possibile avere una detrazione del 65% per quegli interventi che mettono in sicurezza statica l’immobile, fino al 31 dicembre 2016 a meno di eventuali proroghe.

In aggiunta alle spese dei lavori, per le misure antisismiche è possibile portare in detrazione anche le spese di redazione dei documenti che servono a attestare la sicurezza statica.

Nel caso di interventi in un centro storico, è necessarip che il progetto sia unitario, cioè fatto per tutte le unità immobiliare e non solo per una. In modo analogo se diverse unità immobiliari sono collegate strutturalmente.

Le detrazioni fiscali casa per gli interventi di misure antisismiche sono possibili sull’abitazione principale e anche sulle costruzioni adibite ad attività produttive. Per le attività produttive, si intendono quelle costruzioni dove si svolgono attività agricole, professionali, produttivi di beni e servizi, commerciali o non commerciali.

In ultimo, ma estremamente importante, l’immobile deve risiedere in una zona sismica ad alta pericolosità (zone 1 e 2) come definito con l’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri num. 3274 del 20 marzo 2003.

Bonifica dall’amianto e sicurezza domestica

Anche nel caso di attività di bonifica dall’amianto e interventi per la sicurezza domestica abbiamo la possibilità di portare in detrazione le spese. Dobbiamo fare attenzione al fatto che non è possibile usufruire dell’agevolazione per il semplice acquisto di elettrodomestici o apparecchiature dotate di sistemi di sicurezza (ad esempio l’eventuale sostituzione di un forno tradizionale con uno con sistemi di spegnimento automatici) perché in questo non è previsto un intervento sull’immobile.

Tetto con pannello di amianto

Pannello di amianto da bonificare

Se sono necessarie delle riparazioni per mettere in sicurezza un impianto (es. Gas), queste possono usufruire delle detrazioni fiscali casa, così come è possibile portare in detrazione interventi per l’installazione di corrimano, l’installazione di sistemi di rilevamento fumi, e montare dei vetri anti-infortunio.

Cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico

E’ possibile usufruire della detrazione anche per gli interventi necessari alla cablatura degli edifici e per gli interventi per il contenimento dell’inquinamento acustico dell’immobile.

Altre tipologie di spesa detraibile

In aggiunta alle spese per i vari interventi sopra elencati, è possibile portare in detrazione una serie di attività necessarie per l’esecuzione dei lavori, in particolare possiamo elencare:

  • Spese per l’acquisto dei materiali
  • Spese di progettazione e prestazioni professionali connesse con l’esecuzione dei lavori e richieste dal tipo di intervento da effettuare.
  • Spese per la messa in regola rispetto sl DM 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
  • Spese per la redazione della relazione di conformità del lavoro alle leggi vigenti e per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi.
  • Le imposte sul valore aggiunto e di bollo, ed i diritti per le concessioni, autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori, e gli oneri di urbanizzazione
  • Costi relativi agli adempimenti del regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto 41 del 18 febbraio 1998)
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