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Come scegliere il materiale per l’isolamento termico


Vediamo insieme come scegliere il materiale per l’isolamento termico per la nostra casa in base alle sue caratteristiche principali. Lo scopo principale di un buon materiale è risparmiare soldi per mantenere in casa una temperatura costante, sia durante l’inverno che nel periodo estivo, tramite un corretto isolamento termico.

Spesso il problema dell’isolamento termico viene visto esclusivamente in relazione all’isolamento dal freddo, per risparmiare sui costi del riscaldamento nella stagione invernale. Facendo la scelta del materiale termico pensando solo al riscaldamento, si tralascia il problema opposto. Ma occorre anche garantire un buon comportamento durante la stagione estiva per risparmiare sui costi del condizionamento.

Nell’ultimo paragrafo vedremo anche come sfruttare la possibilità di ulteriori risparmi grazie alle detrazioni del 65% per il risparmio energetico.

La conducibilità e lo sfasamento termico dei materiali termici isolanti

Per valutare un materiale termicamente isolante, magari proposto della ditta dei lavori, ci si basa su due qualità termiche. Queste sono: il parametro di conducibilità termica (Lambda “λ”) ed il valore in ore dello sfasamento termico.

La conducibilità termica

Il parametro Lambda “λ” della conducibilità o conduttività termica, rappresenta il flusso di calore che attraversa una determinata superficie in determinate condizioni di temperatura. La conducibilità è determinata dalle caratteristiche del materiale. I materiali che hanno un basso valore di conducibilità termica sono detti “Isolanti”. Quindi nel nostro caso, più basso è il valore e più il materiale è isolante.

La conducibilità termica ha un ruolo fondamentale nella progettazione di case a basso consumo energetico. Materiali a bassa conducibilità termica garantiscono un elevato isolamento termico dell’edificio, permettendo un basso consumo di energia per mantenere la temperatura interna.

Lo sfasamento termico

Lo sfasamento termico rappresenta la quantità di ore che il calore impiega per attraversare un materiale edile. Quindi, lo possiamo immaginare come il numero di ore per far passare il calore dall’esterno della vostra abitazione verso l’interno. Anche il parametro di sfasamento termico è legato ai materiali utilizzati. Maggiore è il suo valore e più ore serviranno per far passare il calore all’interno dell’edificio.

Quali sono le tipologie di materiali per l’isolamento termico

Sul mercato troviamo generalmente tre tipologie di materiali per l’isolamento termico: i materiali sintetici, i materiali vegetali e i materiali minerali. Ognuno di questi materiali ha delle caratteristiche proprie di conducibilità termica e sfasamento, ma anche dei diversi costi. La scelta richied un giusto bilanciamento tra costi e benefici.

Isolanti termici sintetici

Sono dei materiali chimici che derivano dalla lavorazione del petrolio. Ad esempio, è un isolante chimico il poliuretano, che può essere in fogli o anche in spray. Questo materiale, come in genere gli altri isolanti sintetici, ha dei valori di conducibilità termica molto bassi.

Anche dal punto di vista dei lavori gli isolanti sintetici hanno dei vantaggi. I costi del materiale sintetico per l’isolamento termico sono molto contenuti, così come sono bassi i costi della posa in opera del materiale sintetico per l’isolamento di alcune pareti.

Questi materiali sono disponibili anche in schiuma. Questo permette di isolare termicamente, tramite delle iniezioni di schiuma, le zone che non sono raggiungibili con altre tecniche (buchi, fessure, intercapedini strette,…).

L’aspetto negativo di questi materiali è che richiede attenzioni maggiori in fase di lavorazione. La loro composizione chimica e la loro sensibilità al fuoco, ne richiede una corretta lavorazione.

Isolanti termici vegetali

Sono dei materiali che hanno una natura vegetale e che sono trattati chimicamente solo per renderli funzionali. Ad esempio, tra questi materiali troviamo la cellulosa, la fibra di legno, sughero, etc. Sono tutti materiali riciclabili, eco compatibili e biodegradabili.

La cellulosa si ottiene dalla carta dei giornali riciclata, miscelata con sali di boro per rendere il materiale ignifugo e antiparassitario. Questo materiale è molto economico, con un buon livello di isolamento termico ed anche eco-compatibile.

Il sughero si vende in pannelli che sono fatti da cellule contenenti aria. Per questo motivo i panelli di sughero sono molto leggeri, elastici e resistenti. Il sughero, come materiale, sebbene abbia dei costi molto alti, permette di avere delle caratteristiche di isolamento termico ed isolamento acustico elevate. Come ulteriori caratteristiche: non è attaccabile da insetti e roditori e in caso di incendio non propaga le fiamme.

La fibra di legno deriva dalla lavorazione degli scarti di legname. E’ un materiale con una buona caratteristica isolante, sia in inverno che in estate, e con dei tempi di posa in opera molto veloci.

Tutti i materiali vegetali hanno delle buone caratteristiche termiche. Hanno anche caratteristiche di isolamento acustico, durano nel tempo, sono atossici, traspiranti, e come già detto ecocompatibili e biodegradabili.

L’aspetto negativo è che hanno dei costi superiori ai materiali sintetici: ad esempio il sughero è il più costoso. E non sono sempre facili per la posa in opera, come ad esempio la cellulosa.

Isolanti termici minerali

Anche questa tipologia di materiale è di origine naturale, quindi ecocompatibile e riciclabile. Tra questi materiali troviamo la lana di vetro, la lana di roccia, l’argilla espansa, etc. Tra le principali caratteristiche, oltre a quelle termiche, troviamo una ottima resistenza alle muffe ed alla durate nel tempo grazie alla loro derivazioni dalle rocce.

Anche i materiali minerali sono più costosi di quelli sintetici, ma sono sicuramente ecologici.

Ad esempio la lana di vetro, è completamente ecologica perchè non richiede aggiunta di additivi chimici. Deriva dalla lavorazione dei ricicli del vetro ed ha un ottimo valore isolante.

La lana di roccia, oltre ad avere un eccellente componente di isolamento termico, è da prediligere se si vuole avere anche una importante protezione dal fuoco. La sua provenienza da rocce vulcaniche la rende estremamente resistente al fuoco e non assorbe nè acqua nè umidità. Purtroppo ha un costo importante. Quindi viene scelta nei casi dove le lavorazioni richiedono contenuti tecnologici importanti, per casi complessi o per prestazioni a controllo energetico molto elevato.

L’argilla espansa è un materiale leggero, che viene fornito come materiale sfuso, cioè come piccoli sassolini. Si ottimizza il rapporto peso/resistenza nella sua applicazione in intercapedini, sottotetti e zone difficili da raggiungere con altri materiali. Il suo impiego è estremamente interessante nella realizzazione di isolamenti termici grazie al basso valore di conducibilità termica. Anche l’argilla espansa è un materiale ignifugo e traspirante.

Tabella con i valori medi di conducibilità e densità (kg/m3) di alcuni materiali isolanti

Materiale Isolante Conducibilità (W/mK) Densità (kg/m3)
Polistirene espanso in lastre (EPS) 0,04 20
Polistirene estruso in lastre (XPS) 0,035 35
Pannello in fibra di legno 0,04 300
Pannello di silicato di calcio 0,06 250
Pannello in lana di vetro 0,04 20
Pannello in sughero 0,045 100
Pannello in lana di roccia 0,04 30

Come risparmiare sui costi con le detrazioni per l’efficientamento energetico

Abbiamo visto rapidamente le principali voci per capire come scegliere il materiale termico isolante per i lavori di casa e per l’isolamento termico dell’edificio. E’ importante anche sapere che i lavori di isolamento termico possono usufruire della detrazione del 65% per i lavori di efficientamento energetico, in quanto ricadono tra le agevolazioni fiscali del risparmio energetico.

 

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